Il Blog di Franco Parlavecchio 2026

10 sep 2026 by Franco Parlavecchio
Da che parte sta la nostra giustizia? Dove sta la difesa dei più deboli nel nome della Costituzione?
Da che parte sta la nostra giustizia? Dove sta la difesa dei più deboli nel nome della Costituzione?

Da che parte sta la nostra giustizia? Dove sta la difesa dei più deboli nel nome della Costituzione? Di decisioni vergognose ne ho viste parecchie ma, nel rispetto dell’autonomia del giudice e del suo libero convincimento, quella di Torino nei confronti di un bengalese che ha abusato sessualmente di una ragazzina e ancora prima di un’altra donna, mi fa vergognare di essere cittadino di questo Paese.È stato rimesso immediatamente in libertà nonostante la Procura avesse evidenziato un concreto pericolo che il soggetto, una volta libero, potesse commettere reati della stessa specie. Il Gip di Torino, una giovane donna, ha pensato di considerare il mostro come la parte offesa, il soggetto debole, pentito e dispiaciuto, rilasciato con obbligo di firma in attesa del processo. Secondo questa giudice il corpo delle donne deve essere messo a disposizione a prescindere dal consenso, forse per ragioni culturali e sociali, anche se la vittima ha solo tredici anni. Questa innocente è stata violentata anche dallo Stato che non solo non è riuscito a proteggerla ma ha accettato le scuse dell’orco. In questi momenti la politica dovrebbe essere tutta unita in difesa di chi non ha avuto la possibilità di scegliere. Invece anche questa volta abbiamo assistito ad un vergognoso silenzio (non di tutti) come se la casta non possa essere mai criticata. Perché il Presidente della Repubblica, Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, non ha esternato una sola parola in difesa di una bambina che sarà segnata per tutta la vita? Ha fatto bene il ministro della Giustizia ad inviare gli ispettori. Ha fatto molto male l’Associazione Nazionale dei Magistrati a fare subito quadrato verso la protezione di sé stessi, della casta intoccabile perché di fronte ad ingiustizie di questo genere, chi pagherà veramente? La violenza non ha colore, né razza, va condannata sempre e comunque. Se i familiari di questa bambina dovessero provare il gusto della vendetta verso questo criminale, sarei pronto a giustificarli. Una persona che non si può difendere, non si tocca. Perché nessuno pensa veramente alla vittima, alla sua vita sfregiata per sempre.

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Franco Parlavecchio

Pensatore intermittente , sempre condizionato dal cuore , vincolato da un incurabile senso di giustizia. Ha vissuto una vita divisa fra la passione per la politica e la concretezza dell’impegno lavorativo. Ha ricoperto diversi ruoli politici che gli hanno permesso di provare a mettere in pratica le sue idee facendolo scontrare con i muri dell’indifferenza e dell’individualismo. Ora fa l’opinionista per una rivista on line, Perugia Today, come osservatore vicino e distante rispetto al mondo che ci circonda. .

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