Ordine dei Giornalisti, se ci sei batti un colpo. Due recenti vicende stanno infiammando il dibattito nazionale; entrambe gestite in maniera impropria, non sembrano avere conseguenze di tipo disciplinare. Chi come me è iscritto all’ordine dei giornalisti, sa benissimo che deve o dovrebbe rispettare alcune regole deontologiche che sono essenza stessa della professione. Il rispetto delle norme viene costantemente violato ma c’è qualcuno che sembra essere intoccabile. La prima vicenda riguarda Massimo Giannini, già direttore del quotidiano La Stampa, durante un dibattito politico televisivo, ha espresso un concetto agghiacciante: “siamo tutti contenti se un essere umano vive fino a cento, centodieci anni, ma bisogna vedere in che condizioni ci arriva. Se passa gli ultimi venti anni della sua esistenza immobile, su una sedia a rotelle a non fare nulla, è inutile che sia vissuto così tanto”. Conduttore di un format televisivo particolarmente vuoto di contenuti, colui che si ergeva a baluardo dell’inclusione ha mostrato il suo vero volto. Era in diretta e spontaneamente, ha esploso una frase che fa venire i brividi, proprio all’indomani della morte di un grande personaggio come Alex Zanardi. La seconda questione riguarda l’assurda storia del delitto di Garlasco. Oltre all’errore ed orrore giudiziario, indipendentemente da come andrà a finire, a me sembra inconcepibile aprire i quotidiani nazionali on line e leggere come prima, seconda e terza notizia tutte le vicende di Stasi, Sempio e delle sorelle Cappa. Siamo il Paese che guarda dal buco della serratura e si esalta per vicende criminali e giudiziarie che hanno distrutto l’esistenza di molte persone. Alcuni giornalisti giocano con la vita degli altri pubblicando intercettazioni telefoniche ed ambientali che dovrebbero essere di uso esclusivo dell’aula di un tribunale o morbosamente descrivono i personaggi in causa con tutti i loro difetti umani come se fossero veramente meritevoli di notizia. Si sbatte il mostro in prima pagina quando spesso i veri criminali sono quelli che speculano con un articolo per cinque minuti di fama. Ordine dei giornalisti, ci sei? Ora tocca a te intervenire.
Pensatore intermittente , sempre condizionato dal cuore , vincolato da un incurabile senso di giustizia. Ha vissuto una vita divisa fra la passione per la politica e la concretezza dell’impegno lavorativo. Ha ricoperto diversi ruoli politici che gli hanno permesso di provare a mettere in pratica le sue idee facendolo scontrare con i muri dell’indifferenza e dell’individualismo. Ora fa l’opinionista per una rivista on line, Perugia Today, come osservatore vicino e distante rispetto al mondo che ci circonda. .
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